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Pių facile regolarizzare i debiti contributivi INPS

Venerdė 07 Gennaio 2011

Una circolare sui piani di ammortamento nei casi di difficoltà. I riflessi sul rilascio del Durc

Più facile rateizzare i debiti Inps

Non serve versare subito i contributi a carico dei dipendenti

di Gigi Leonardi

Più facile la rateazione dei debiti Inps. Infatti, non occorre più versare in unica soluzione la quota dei
contributi a carico dei dipendenti, né anticipare l'importo di 1/12 del dovuto. A ribadirlo è l'Inps nella circolare
Inps n. 148/2010, riassumendo la procedura in vigore dal 3 agosto, finalizzata ad agevolare le aziende in
presenza di una situazione di momentanea e obiettiva difficoltà.
Decorrenza. Le modifiche alla disciplina delle rateazioni si applicano alle domande presentate dal 3 agosto
2010. Tenuto conto che il nuovo regime modifica in modo sostanziale le pregresse disposizioni in materia, la
predetta data deve essere considerata un discrimine tra la vecchia e la nuova gestione. Pertanto, il
contribuente che risulti essere già stato ammesso al pagamento rateale anteriormente al 3 agosto, qualora
presenti, dopo tale data, una nuova istanza per debiti maturati nel corso della precedente rateazione, potrà,
sussistendo il requisito della regolarità nei versamenti rateali già scaduti, ottenere l'accoglimento della nuova
rateazione in quanto la stessa, essendo presentata successivamente alla predetta data, è da considerarsi
come prima richiesta in relazione alle nuove disposizioni.
Fase amministrativa. A seguito delle modifiche, il contribuente per ottenere il pagamento in forma dilazionata
della propria esposizione debitoria, prima dell'iscrizione a ruolo e della notifica della cartella, deve presentare
un'istanza che comprenda tutti i crediti contributivi in fase amministrativa, accertati alla data di presentazione
dell'istanza stessa. La presenza di eventuali ulteriori crediti iscritti a ruolo e notificati al contribuente
dall'agente della riscossione per i quali, in precedenza o contestualmente alla domanda in fase
amministrativa, non risulti essere stata richiesta la rateazione presso Equitalia, non impedisce comunque
l'accoglimento dell'istanza da parte dell'Istituto. Qualora il debito sia maturato nel corso di una precedente
dilazione, la nuova rateazione può essere accolta subordinatamente alla prestazione di garanzia fideiussoria
bancaria o assicurativa.
Riflessi sul Durc. L'accoglimento della rateazione amministrativa, non più subordinato al preventivo
versamento delle ritenute previdenziali a carico dei lavoratori, non produce effetto sulla permanenza
dell'obbligo dell'Inps di provvedere alla denuncia all'autorità giudiziaria competente. Tuttavia, laddove il
datore di lavoro abbia ottenuto l'accoglimento di una domanda di rateazione relativa all'intero ammontare dei
contributi dovuti, comprensivi anche delle quote a carico dei lavoratori, la sussistenza delle condizioni che
obbligano alla denuncia non è considerata causa ostativa (cause tassativamente previste dal dm 24 ottobre
2007), al rilascio del Durc (documento unico regolarità contributiva)
Per quanto riguarda le domande di dilazione per i crediti su cartella di pagamento, che dal 3 agosto devono
essere inoltrate esclusivamente all'agente della riscossione, ai fini del rilascio del Durc il contribuente deve
fornire all'agente copia del «certificato di attribuzione del codice identificativo della pratica (Cip)». In tal modo
l'agente potrà acquisire la notizia della data di presentazione della richiesta di Durc in corso di istruttoria.
Intervenuto l'accoglimento della rateazione da parte del competente agente, in attesa di definire diverse
modalità di trasferimento dell'informazione, il contribuente deve produrre alla sede Inps, per la successiva
conclusione dell'attività istruttoria del documento, copia del provvedimento di accoglimento della rateazione
corredato del piano di ammortamento. L'acquisizione di tale documento, che riporta l'elenco delle cartelle di
pagamento oggetto dell'istanza nonché l'importo della rata mensile da pagare, in assenza di ulteriori cause
ostative al rilascio del Durc, consentirà l'emissione dell'attestazione di regolarità. In una logica di
semplificazione, qualora in sede di successive richieste di Durc la posizione debitoria non subisca variazioni
con riferimento ai crediti iscritti a ruolo, ai fini del rilascio del documento, per tale aspetto, sarà sufficiente
verificare la regolarità dei versamenti con riferimento alle scadenze fissate nel piano di ammortamento agli
atti del fascicolo Durc.
Fonte: ITALIA OGGI

allegato Allegato: Circolare INPS n. 148/2010


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